mardi 27 mars 2012
BARACK OBAMA, UN MEDIOCRE DELUDENTE !
mercredi 24 août 2011
PRESSEUROP ORGANO DELLA UNIONE EUROPEA ??
La cosa definita UnioneEuropea presenta delle verità "lapalissiane" ed è sorprendente che queste "verità" non siano evidenziate né dai "normali" cittadini, né ancor meno da coloro che si autoconsiderano "cittadini speciali" come i giornalisti e/o i politici, senza dimenticare i suoi Ammin. i cui sforzi maggiori sono quelli di partecipare attivamente alle infinite forme di corruzione che la UE offre al suo interno dovendo pero' ammettere che taluni funzionari europei non sono né ladri, né corrotti ma si tengono passivi al piglia-piglia che fa dell'Europa una sola e grande famiglia mafiosa ! Ma di quale Unione parlano coloro che "trascinano" il corpo moribondo e gravemente ferito della nostra amata Europa detta anche γλαυκώπις ? Nessuno vuole la distruzione della realtà storica europea che si è faticosamente costruita in alcuni millenni tra guerre sanguinarie, sacrifici immensi e fatiche inenarrabili. Sono italiano e rifugiato politico protetto dall’ONU a Ginevra, alla faccia della UE.
IL ROVINOSO DECLINO DELL'EUROPA
RIPORTO PER INTERO L'ARTICOLO SCRITTO DA UN GIORNALISTA TEDESCO, PHILIP FAIGLE, SU DIE ZEIT DI AMBURGO, PUBBLICAZIONE PRESTIGIOSA E DI RIFERIMENTO. TALE ARTICOLO E' SCRITTO IN FRANCESE MA PUO' ESSERE LETTO IN QUALSIASI LINGUA POICHE' E' APPARSO POCHI GIORNI ADDIETRO SU PRESSEUROP.EU
ttp://www.presseurop.eu/fr/content/article/870591-des-lecteurs-impuissants-et-en-colere
HO RISPOSTO, LUNGAMENTE E DIRETTAMENTE SIA AL GIORNALISTA IN QUESTIONE E SIA AI GIORNALI DOVE L'ARTICOLO E' APPARSO, IVI COMPRESO PRESSEURP.EU, PREGANDO DI VOLERMI CONCEDERE UN DIRITTO DI REPLICA SUI CONTENUTI DI QUEL ARTICOLO, POICHE' CONSIDERO CHE ESSO, L'ARTICOLO IN QUESTIONE, RIGUARDA TUTTI NOI, I CITTADINI EUROPEI.
TUTTO E' STATO INUTILE......CHIUNQUE TOCCHI GL'INTERESSI DEGLI "ZOMBI EUROPEI" RISCHIA DI FARE UNA BRUTTA FINE. QUESTA E' LA RAGIONE PER LA QUALE PUBBLICO, ANCHE SE CON SCARSO O NULLO INTERESSE DA PARTE DEI MIEI SUPPOSTI LETTORI MA PER MIA FORTUNA HO, NEL MONDO, DEI FEDELI E RISPETTOSI AMICI CHE MI TENGONO IN ALTA CONSIDERAZIONE, BONTA LORO, E CHE SOVENTE DANNO SEGUITO EFFETTIVO E DIRETTO AI MIEI SCRITTI.
ECCO A VOI QUEL CHE HO COMMENTATO :
ARTICOLO APPARSO DU PRESSEUROPA.EU IL 19 AGOSTO 2011
19 août 2011 DIE ZEIT HAMBOURG
La "cosa" definita "UnioneEuropea" presenta delle verità "lapalissiane" ed è sorprendente che queste "verità" non siano evidenziate né dai "normali" cittadini, né ancor meno da coloro che si autoconsiderano "cittadini speciali" come i giornalisti e/o i politici, senza dimenticare quegli infaticabili "dinosauri" della Amministrazione Europea i cui sforzi maggiori sono quelli di partecipare attivamente alle infinite forme di corruzione che la UE offre al suo interno dovendo pero' ammettere che taluni funzionari europei non sono né ladri, né corrotti ma si tengono prudentemente in disparte agendo passivamente al piglia-piglia che fa dell'Europa una sola e grande famiglia mafiosa !!
Tornando alle verità sopra menzionate credo che basti ricordare il significato di "Unione". Ma di quale Unione parlano coloro che "trascinano" il corpo moribondo e gravemente ferito della nostra amata Europa detta anche γλαυκώπις ?? Non esiste nessuna unione, semmai della dis-unione e non meno di 400 milioni di cittadini pseudo europei NON vogliono questa unione e questa distruzione della realtà storica europea che si è faticosamente costruita in alcuni millenni tra guerre sanguinarie, sacrifici immensi e fatiche inenarrabili. Ma non dimentichiamoci che l'Unione Europea serve anche da "copertura" per gli sporchi affari degli Stati Uniti d'America come ad esempio pagarne i debiti garantendoli con il nostri beni.
Indico 400 e non 500 milioni di cittadini, poiché circa un centinaio di milioni di pseudo cittadini europei si è abilmente introdotta in questa sciagurata Unione per approfittarne e succhiarne avidamente il sangue. Chi sono questi luridi bastardi che mangiano il pane cosi’ faticosamente preparato ?? Non si possono nominare, altrimenti potremmo (io con i 400) essere accusati di chissà quale tremende colpe. False colpe che saranno immediatamente strumentalizzate politicamente dai signori rappresentanti politici della Unione Europea e dai loro instancabili « leccaculi » detti anche « funzionari europei », almeno non tutti.
La politica, quale che sia il suo colore e la sua posizione, è morta e sepolta da molti decenni, quindi non mi appello ad essa, semmai mi appello alla fredda e distaccata oggettività dei fatti che viviamo tutti quotidianamente e mi appello alla tristezza di non aver nulla capito in tempo e di non aver nulla fatto per impedire il tracollo della intera umanità e di ogni forma di vita della nostra amatissima Gaia ricordando che nella Teogonia di Esiodo essa è immortale mentre nella realtà noi siamo riusciti ad ucciderla.
Mi sembra ben evidente che Caos vorrà vendicare la sua Gaia e saremo tutti trascinati nel suo furore. Penso anche ai miei e nostri figli ed a tutti i sogni che per essi avevamo costruito e penso con orrore che i miei e nostri figli ci malediranno poiché, almeno io, presto finiro’ la mia breve passeggiata nella vita e per loro lasciamo unicamente paure e difficoltà tanto gravose quanto ingiuste, avendo noi *normali cittadini* stoltamente demandato a degli sconosciuti di agire in qualità di *buon padre di famiglia* in mia e nostra vece, inviandoli a Bruxelles e confidando loro le chiavi delle nostre case e delle nostre vite. Che essi siano maledetti in eterno e maledetti siano coloro che li proteggono.
Il nostro valente giornalista, Philip Faigle ci narra del suo incontro con uno di noi ma non fa un solo commento né pro, né contro il suo interlocutore. Ancor meno ci narra di Bruxelles e dei suoi ladri in doppio petto. Forse il *nostro* ha capito che è piu’ prudente agire passivamente e farsi gli affari proprii ??
Firmo nella mia vera qualità : vannodevanni, Rifugiato Politico proveniente dall’Italia e protetto dalle Nazioni Unite a Ginevra, Svizzera, colpevole di aver raccontato e documentato chi sono coloro che rubano ed uccidono impunemente in Italia ed in Europa.
Philip Faigle, né en 1980, est journaliste économique de l'édition en ligne de l’hebdomadaire Die Zeit. Après des études d’économie et de politique, il entre dans une école de journalisme. Il écrit pour les magazines Neon et Zeit Campus, ainsi que pour la Berliner Zeitung.
Lorsqu'un plaidoyer pour l'Europe suscite une avalanche de commentaires furieux des lecteurs, un journaliste de la Zeit décide d’aller rencontrer l’un d’entre eux. Pourquoi cette colère contre Bruxelles ? La réponse est surprenante et inquiétante à la fois.
Je fais la connaissance de M. en lisant un de ses commentaires d’un article de la Zeit. Un collègue a réalisé un entretien avec Klaus Kinkel, le dernier ministre des Affaires étrangères de Helmut Kohl, qui défend l’Europe et estime que l’Allemagne doit se porter garante des pays pauvres de l’union monétaire. L’entretien suscite près de 200 commentaires. Le numéro 105 est signé M. : "C’est comme ça quand on laisse faire les gens qui friment et qui brassent de l’air." C’est Kinkel qui est visé. Selon M., l’Europe aurait avant tout ouvert en grand la porte à "ceux qui pensent n’être responsables que de leur compte en banque". Et ceux d’en haut, comment traitent-ils ceux d’en bas ? "Comme de la merde."
Je clique sur le profil de l’utilisateur. Les lecteurs prennent des pseudonymes comme "malin", "matraque" ou "presse mensongère". Pour sa part, M. a choisi "jgmischke" [des initiales et un nom]. Il a déjà posté quelque 500 commentaires. Sous un article annonçant que la Commission européenne veut indemniser les agriculteurs ayant subi des pertes liées à l’épidémie d’Escherichia coli, il commente : "L’euro-cratie ne cesse de tomber plus bas, au point de ressembler de plus en plus à un libre-service." Parmi les commentaires sur la crise de l’euro, on compterait sans doute une bonne majorité de voix contre la monnaie unique. Mais d’où viennent donc cette déception et cette colère ?
J’envoie à M. un e-mail pour lui demander si je peux le rencontrer, car j’aimerais savoir pourquoi il est tellement en rogne – contre l'Europe, la politique. Sa réponse ne met que deux heures à arriver. Au début, M. a pris mon e-mail pour du spam, pour une blague. Mais ensuite, l'idée lui a plu. Il m’envoie son adresse : il vit dans une petite ville de l’Allemagne profonde, en Westphalie. Lorsque nous montons dans sa Fiat, je suis très surpris. Je me l’étais imaginé différent, peut-être moins normal, plus agressif. Je m'étais peut-être même attendu à un chômeur, à quelqu’un qui ne va manifestement pas bien, et je m’en veux.
"On est gouvernés par des imbéciles"
M. a 53 ans. Il me raconte sa vie, un peu excité et sans ironie. Avant de s'installer à la campagne, il travaillait à Düsseldorf, dans l'administration financière, travail qui ne le passionnait guère. Un jour, sa femme et lui ont acheté un numéro du magazine Geo qui publiait un classement de toutes les villes allemandes en fonction du niveau de pollution ; Düsseldorf affichait le pire score, tandis que la Westphalie se classait très bien. "C'est pour cela que nous sommes venus ici."
Pour lui, ce fut un tournant. Il s’est installé à son compte comme programmeur, puis ses deux enfants sont nés. M. travaillait à la maison et il était là "quand il fallait faire faire les devoirs et taper du poing sur la table". A l'entendre, c’était la belle époque. Aujourd’hui, il travaille toujours comme programmeur, mais il est salarié d’une entreprise de taille moyenne.
Côté politique, M. a jeté l’éponge il y a quelques années. Avant, il s’était présenté avec son fils au conseil municipal. Pour les Verts. Sans espoir : le village est un bastion de la CDU, depuis des dizaines d’années. M. ne mâche pas ses mots : "On est gouvernés par des imbéciles. C’est ça le problème." Lorsqu’il parle de politique, il se met en rage, et son discours laisse transparaître presque autant de colère que ses commentaires.
Bruxelles semble très loin
Pourquoi est-il si furieux ? "A la longue, l’impuissance rend furieux", me répond-il. Il a l’impression qu’on ne lui demande guère son avis. "C’est comme si on était dans un train dont les conducteurs sont saouls et foncent droit dans le mur. Les portières sont fermées et personne ne peut descendre". Lorsqu'on entend parler de l’Europe ici, dans ce salon de Westphalie, Bruxelles semble très loin. "Les règlements sur les ampoules – on n’en discute pas", dénonce-t-il ; tous ces textes sont simplement "élaborés". Et ça a toujours été comme ça, d’abord avec l’euro, et maintenant avec la Grèce, le Portugal et l’Irlande.
M. estime que le personnel politique devrait être mieux contrôlé. Et qu'il devrait même être sanctionné lorsqu’il prend une mauvaise décision. Il faudrait plus de spécialistes, et des équipes qui prennent objectivement de bonnes décisions, pas des décisions politiciennes. Plus on discute avec lui, plus on comprend qu'il n'a absolument rien d'un marginal. En fait, c'est plutôt un Allemand lambda, l'un d'entre nous. Il n’a pas de problèmes particuliers, il a un travail, plusieurs voitures – comme la plupart des Allemands.
Faut-il avoir de la compassion pour lui ? Le comprendre ? Lui reprocher de voir les choses trop simplement ? Toujours est-il que ce n’est pas seulement la politique qui s’est éloigné de lui, et que c’est aussi M. qui s’est écarté d’elle ; il a délégué la politique aux dirigeants politiques, pour ensuite dénigrer leur travail. Parfois, me confie-t-il vers la fin de notre entretien, il monte sur le toit de sa maison et regarde les étoiles à travers un télescope. Et il voit à quel point notre planète est petite, à quel point tant de choses qui l’intéressent sont dérisoires. Sur le chemin du retour, il ne me reste que cette phrase en mémoire : "Je suis trop petit pour changer le monde."
jeudi 30 juillet 2009
BAMBINI RAPITI AI GENITORI
AL SIGNOR PROCURATORE GENERALE DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE, ROMA ITALIA.
ALLA TOTALITA’ DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA, ROMA ITALIA. AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO DI STRASBURGO, FRANCIA. ALLA FONDAZIONE SVIZZERA DI SERVIZIO SOCIALE INTERNAZIONALE DI GINEVRA ATTO DI RICORSO INDIRETTO A FRONTE DEL DECRETO N.7396/07 DEL 13.12.2007 EMESSO DAL TRIBUNALE DEI MINORI DI ROMA, ITALIA E RICHIESTA AGLI ALTI RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI NOMINATE DI VOLER PRENDERE ATTO SPECIFICO DEL PRESENTE DOCUMENTO/ATTO DEFINITO DALLA STESSA SCRIVENTE QUALE « INDIRETTO » NON ESSENDO IL DESTINATARIO DI DETTO DECRETO GIUDIZIALE NELLA CONDIZIONE GIURIDICA DI POTERSI DIRETTAMENTE OPPORRE ALLO STESSO.
INFORMATIONS SENSIBLES VENDUES POUR MILIONS DE DOLARS PAR CERTAINES AUTORITES FEDERALES SUISSES
Al Signor Procuratore di San Gallo(?)
nominato dal Parlamento Elvetico lo scorso ottobre 2007 (?) quale responsabile, con pieni poteri, per la identificazione delle persone e delle istituzioni federali svizzere che vendono a paesi e servizi d'intelligenze delle informazioni sensibili e riservatissime di carattere bancario, giudiziario ed economico industriale.
Alla attenzione dei Signori Procuratori dei vari Cantoni elvetici che potrebbero essere stati co-nominati in questa delicata indagine.
Signore, Signori,
non essendo in grado di districarmi nella complessità delle vostre leggi federali e cantonali, non avendo alcun difensore professionista poiché costoro hanno rifiutato l'incarico a difendermi, ad esempio Carlo Sommaruga, vista la "pericolosità degli eventi che mi riguardano" e considerato che esiste nel vostro paese un "potere occulto" pericolosissimo per me ma anche per i vostri avvocati, mi vedo costretto a dichiarare pubblicamente alcuni fatti che mi riguardano e che riguardano sopratutto i vostri "potenti rappresentanti politici e non".
Nella mia qualità di "rifugiato politico italiano" presente sul vostro territorio sin dal 15 marzo 2000 all'atto della mia presentazione presso le vostre autorità vi proposi (intendendo al vostro paese ed alle vostre autorità), do ut des, di fornirvi delle prove dimostranti che nel vostro paese, alcune autorità e personalità pubbliche svizzere, usavano ed usano il loro potere di accesso alle informazioni "sensibili" per venderle a nazioni ed a servizi d'intelligence straniere. In cambio delle prove e dei documenti in mio possesso, mi avevate garantito un "discreto" riconoscimento del mio "status giuridico internazionale di rifugiato" garantendomi la cittadinanza facilitata a seguito di matrimonio con una cittadina svizzera (ma anche cittadina degli Stati Uniti d'America) purché non rivelassi quel che vi avevo rivelato con documenti alla mano. Le conseguenze sono state che voi non solo avete mentito a me ma lo avete fatto al vostro popolo ed alla vostra giustizia ed allo stato di diritto che declamate essere, bugiardamente, mentre in realtà vendete tutto ed ogni cosa al miglior offerente. Ho pazientemente atteso le vostre conclusione, non avendo io alcun diritto di entrare nelle vicende di casa vostra, immaginando che mi tenevate sotto strettissimo controllo (essendo la mia vita e quella della mia famiglia da voi gestita, controllata e guidata) per la semplice ragione che volevate accertarvi chi avrebbe tentato di uccidermi per farmi tacere, per avere almeno uno dei "capi della inestricabile matassa" e poter risalire sulle complicità. Naturalmente non era importante che potessero uccidermi, come è stato tentato, oppure che potessero colpire degl'innocenti; Voi volevate identificare i vostri traditori sulla mia vita in cambio di nulla.
Da parte mia ho mantenuto, come già in precedenza per gli "affari" Lindner Elisabeth, Urs Flachsmann ed altri in merito alla uccisione dell'allora Procuratore Generale di Basilea e della Signora Carla del Ponte, allora Procuratore Federale, la parola data e vi ho messi nella condizione di tutelare gl'interessi del vostro paese. Da parte delle autorità svizzere, ad ogni livello, per contro, sono stato perseguitato, assieme alla mia famiglia, sino ad aver tentato di farmi uccidere in ospedale a Ginevra, facendo scomparire tutti i miei dossier medici e non soddisfatti delle tante porcheria alle quali mi avete sottoposto, avete falsificato atti giudiziari che mi vedevano vittima di vostri "informatori" ed agenti sei servizi segreti militari italiani, in specifico tale : Benedetto Toscanelli abitante a Worb-Berna. Tra i magistrati corrotti e pronti a falsificare fatti, eventi e dossier, vi sono alcuni personaggi a me non noti in specifico ma che se voleste sono facilmente identificabili ed in particolare vi è il magistrato di Schlosswil che avrebbe dovuto giudicare e che non solo non ha giudicato ma mi ha anche fatto pesantemente minacciare, a nome di Blocher, allora Ministro della Giustizia e della Polizia.
Una delle persone, in Svizzera, che doveva essere il mio interlocutore con riguardo alla mia protezione ed alla concessione della cittadinanza che mi avrebbe successivamente consentito di espatriare negli USA ed alla quale ero stato diretto dalle mie conoscenze ed antichi collaboratori, si chiama Christopher Blocher e costui, garantitomi da persone del livello di Licio Gelli, era e forse è ancora uno dei "fornitori d'informazioni sensibili svizzere", ma essendo un "intoccabile" ed in grado di ricattare chiunque in quanto sembra che siano molti gli scheletri negli armadi della Confederazione Elvetica, nessuno osa e oserà mai di indagare su di lui e sulla filiera ai suoi ordini all'interno del Governo Federale, delle Banche e di ogni altra realtà produttivo-finanziaria svizzera.
In oltre otto anni non vi siete mai degnati di accertare quali siano stati e siano i canali di questi tradimenti e di queste vendite d'informazioni riservate che vengono vendute a milioni di dollari da pagarsi anticipatamente su banche dei Caraibi.
Oggi, dopo aver inutilmente chiesto di essere rispettato come cittadino ed essere umano, dopo aver chiesto inutilmente la restituzione dei miei documenti e del mio passaporto e dopo avervi chiesto la restituzione della mia dignità giuridica, cosi' come la mia libertà, vi faccio dono di uno dei "capi della matassa" invitandovi di verificare con attenzione e molto rapidamente chi altri fa parte della "sceneggiata" e che puo' decidere chi far vivere e far morire chiunque tra noi.
Qui in allegato la copia della mia ennesima quanto inutile lettera spedita al vostro Ministero della Giustizia a Berna. Mi spiace se il tono della mia missiva è particolarmente duro e da l'impressione di voler offendere tutto il popolo svizzero. Cosi' non è ed ho già chiesto scusa per questo mio "refuso" ma non mi va di essere al centro del mirino dei vostri killers di stato e destinato ad una morte che le vostre autorità definiranno ufficialmente essere stata "naturale" nonostante dei vistosi segni sul mio collo vi diranno che invece sono stato strangolato, magari da quel Benedetto Toscanelli che tanto proteggete.
Prof. Alessandro Vanno de' Vanni Ginevra
Informations sensibles vendues par certaines autorites federales suisses
Alla attenzione personale della Signora Ministro della Giustizia della Confederazione Elvetica Signora Eveline Widmer - Schlumpf
e per conoscenza
al Signor Ministro Supplente Signor Moritz Leuenberger
Gentile Signora Ministro della Giustizia,
nella mia qualità ufficiale e legale di "rifugiato politico italiano" in Svizzera ho chiesto ai suoi uffici, cosi' come al suo ben poco illustre e ben poco degno predecessore, la definizione della mia condizione giuridica internazionale, ovvero di essere consegnato all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati affinché costoro prendessero la responsabilità di restituirmi lo "status di persona umana con diritti" dei quali il suo paese mi ha illegalmente, abusivamente e "manu militari", privato.
Ancora oggi, dopo otto lunghi anni, sono sprovvisto di documenti d'identità, avendomeli voi sequestrati, in special modo del passaporto avendomene il suo "altissimo ufficio" rifiutatone la restituzione. Seguento le leggi stabilite dal diritto internazionale e nazionale interno Svizzero, ho fatto richiesta al suo ufficio di "passaporto provvisorio Elvetico" per poter compiere un viaggio negli Stati Uniti d'America, unitamente a mia moglie, di cui ella ne é cittadina, intendendo essere presente e collaborare alla campagna elettorale di uno dei candidati alla Presidenza degli Stati Uniti d'America ma mi é stato ancora una volta rifiutato. Il mio essere stato un docente Universitario di Marketing e Management Politico, oltrecché un esperto di lingua e cultura latinoamericana e mia moglie una esperta in comunicazioni, poliglotta tra cui ispanofona, ci rende particolarmente indicati a svolgere il ruolo di promotori del Candidato USA, che lei ci rifiuta.
La morte della Signora Karen Ingrid Nocker, avvenuta lo scorso 7 di marzo a Ginevra e madre della Signora Manuela Birgit Vanno de' Vanni, mia moglie, c' impone di trasferire le sue ceneri negli USA, di cui ne è stata cittadina esemplare ma essendo io sprovvisto di passaporto, cio' ci è impedito. Non credete che sia troppo voler "imprigionare" anche le ceneri di una defunta oltre a praticare la persecuzione, la tortura psicologica e l'esclusione sociale per me e mia moglie, la cui unica colpa è di aver creduto in una Svizzera civile e democratica ?
La mia presenza nel vostro paese data dal 15 marzo 2000 ed in tanto tempo la vostra Polizia Federale ed i vostri Servizi d'Intelligence non hanno tovato la benché minima prova di una mia "cervellotica quanto paranoica" appartenenza a "gruppi politici" di qualsiasi origine, colore, tendenza, interesse, cosi' come non è stata mai accertata alcuna mia "amicizia o prossimità" con persone socialmente pericolose di qualsiasi nazionalità, contrariamente a quanto ha asserito l'Arma dei Carabinieri (nel contempo Arma dello Stato, Servizi Segreti Militari e Servizio "occulto" di Controllo dei cittadini italiani).
Sin dalla mia venuta in Svizzera ho depositato la domanda di protezione internazionale, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Ginevra del 1951. L' Arma dei Carabinieri, storicamente nemica ed oppressora degl'italiani, con la quale il suo ufficio ed il suo paese si sono sempre trovati in sintonia e collaborato sul mio nome e sulla mia qualifica di rifugiato, ha fornito alla Svizzera false e gravissime informazioni sulla mia persona, nonostante il divieto assoluto dettato dalle Nazioni Unite e dalle Convenzioni Internazionali, poiché una tale pratica pone in pericolo la vita del rifugiato e della sua famiglia.
Prova di quanto da me, gravemente, asserito si trova nei documenti del Tribunale dei Minori di Roma, presso l'ufficio del Procuratore della Repubblica di detto Tribunale, Simonetta Matone, notoriamente collaboratrice dei Servizi Segreti Militari e Civili italiani e nelle mani della vostra spia: Benedetto Toscanelli, abitante a Worb, Berna ed originario di Subiaco in provincia di Roma e figlio/complice di tale Carla Scena, abitante in Ostia, Roma ed infermiera presso il locale Ospedale GB Grassi, vostri informatori.
Posso comprendere che la Svizzera non contempli il "coraggio, la lealtà, la responsabilità, l'onore" tra gli attributi trasmissibili al suo popolo, nonostante il Parlamento, lo scorso dicembre, nella sua "cacciata del diavolo Blocher" abbia dimostrato integralmente tutte queste qualità non comuni e non piu' in uso. Non credo si debba avere del "coraggio di Stato" per restituire ad un cittadino italiano il proprio passaporto e la sua propria dignità di uomo integro e degno del proprio nome e delle proprie origini, nonché creditore verso il vostro paese di "pinocchio" per il bene fattovi e per avervi dato la possibilità d'indagare sui vostri "altissimi rappresentanti pubblici" i quali vendono, letteralmente, a paesi stranieri per milioni di dollari, delle "informazioni internazionali sensibili" . Tradimento, questo, che vi ha costretti a nominare il Procuratore Generale di San Gallo, indagatore con pieni ed ampi poteri per identificare le spie che coltivate in casa vostra, in seno alla Amministrazione Federale.
Per contro, Signora Ministro della Giustizia, il Tribunale di Schlosswill, Berna, che avrebbe dovuto giudicare l'indegno e sopra ricordato, Benedetto Toscanelli, di professione spia dei Servizi Segreti Militari italiani accreditato in Svizzera, è dalla stessa Svizzera protetto al punto che la vostra magistratura ed i vostri tribunali, hanno falsificato e fatto scomparire ogni documento giudiziario che lo accusava ed accusa di delitti gravissimi.
Queste "menzogne di Stato" riconducibili alla "ragion di Stato" per cui la Svizzera giustifica ogni suo immorale, illegale ed incivile comportamento per coprire ogni inumano atto, coprendolo con il "segreto di Stato" non fa onore ad un paese che si vanta di possedere tante qualità prestigiose che in realtà non possiede e non ha mai posseduto, continuando a porsi e proporsi come "lanzichenecco" a chiunque lo paghi meglio, come storicamente è sempre stato nella vostra cultura.
In documenti precedenti vi avvertii che si sarebbe abbattuta sulla Svizzera una prima battaglia contro il segreto bancario e contro la corruzione che ne consegue, come il movimento d'ingentissimi fondi finanziarii destinati ad azioni illecite (droga et similia) e di terrorismo. Stupidamente, come è abitudine degli arroganti, mi avete ignorato. Altri, in altre circostanze ed altre situazioni , hanno ignorato le mie parola, classificandomi un "esaltato". Non riescono ancora a credere ai loro occhi per quel che è loro accaduto ed accade.
La Germania ed altri paesi, molto timidamente si stannno muovendo, come previsto e come pianificato. Il pericolo che la Svizzera riveli, subdolamente ed indirettamente, il nome di tantissimi europei dai nomi altisonanti e prestigiosi quali "clienti delle Banche svizzere", provocherebbe una vera e propria sollevazione sociale in Europa. Cio', evidentemente, mette il "freno" a queste iniziative di "annientamento delle vostre illecite e pericolose attività di tacito supporto al terrorismo ed alla criminalità internazionale".
Dovreste, Signora Ministro della Giustizia (?) della Confederazione Elvetica, mettere in conto che l'aristocrazia militare prussiano-tedesca ed il mondo ancora molto vivace del Terzo Reich, sempre presente, "Odessa imperat", non ha mai dimenticato il tradimento della Confederazione Elvetica durante la seconda guerra mondiale, quando collaborando con il Nazismo questa (la Svizzera lanzichenecca) informava discretamente (alla fine del conflitto) l'Inghilterra e gli USA dei punti deboli della Germania e dei suoi alleati, facilitandone la disfatta.
Il tradimento della Svizzera a favore degli alleati, le faceva risparmiare le "punizioni/sanzioni" degli USA e degli Alleati che si sarebbero e si sono attivate contro i collaborazionisti del III Reich. Ma presto o tardi i conti arrivano e quando il tempo è giunto, nessuna parola servirà piu'. Ne avrete le necessarie prove a momento venuto. Non chiedo di essere creduto sulla parola, Signora Eveline Widmer - Schlumpf , vista la presunzione e la indecenza delle vostre azioni. Come per il resto, avrete modo di verificare.
Il Tribunale Federale di Losanna, che da anni detiene il mio dossier e le prove documentali della mia condizione di primo "rifugiato politico italiano" a partire dalla fine della Seconda Guerra mondiale, ha avuto l'ordine "politico" del suo ufficio di nulla dire e nulla fare nei confronti dei miei diritti e del mio "status" internazionale. Ma non si diceva che la "giustizia e la Magistratura" sono autonome dal potere politico ?? Non si racconta nel mondo che siete il popolo piu' onesto e che a voi ci si deve rivolgere per far rispettare i Diritti Umani ? L'Irak fu qualificato un "paese infame" per la sua collaborazione con il terrorismo internazionale. Oggi il Pentagono, dopo ben 5 anni di studi ed indagini, rende pubblici dei suoi dossier segreti : l'Irak non aveva nulla a che vedere con "al-qaida", cosi' come io non ho nulla a che vedere con il sudiciume nel quale tentate di trascinarmi, anche attraverso la vostra corrotta magistratura.
Eppure, mi avete interrogato sotto droga, avete tentato di farmi accusare di non so piu' quanti delitti, avete cercato di farmi uccidere costruendo dei finti incidenti ospedalieri (medici complici) e avete tentato di sottopormi a pericolose "coronarografie" per inventate quanto inesistenti malattie cardiache, per potermi mettere fuori causa (eliminare fisicamente) giustificando il vostro omicidio come "incidente medico-ospedaliero".
Il Dr Sergio Fadda, di Losanna, mi aveva bene avvertito che la Polizia e lo Stato Federale Svizzero esigono continui e dettagliati rapporti sui rifugiati, da parte del corpo medico, dei farmacisti e di chiunque altro abbia pubblicamente con essi contatto. Questa è la vostra realta, questa è la realtà delle vostre ONG (Organizzazioni Non Governamentali) e delle vostre "Istituzioni Umanitarie", questo è il vostro modo di agire attraverso Google (vostri censori e grandissimi cornuti) cosi' come attraverso ogni altro strumento di comunicazione, compresi i piccioni viaggiatori che avete abbattuto. Tutto serve al suo "illustre paese di montagna" per spiare, manipolare e per occultare le vostre trame e tradimenti nei miei confronti, nei confronti dei clienti delle vostre banche e nei confronti di ogni altra nazioni od ogni altro essere umano che abita questo pianeta, voi esclusi, in quanto "benefattori della umanità" !
Guardi, lei è si un Ministro ma è anche una mamma ed è alla mamma che mi rivolgo : mi lasci tranquillo e mi restituisca quel che mi appartiene. Pensi ai suoi figli, intendendo il suo popolo, i quali non meritano che vengano guardati con sospetto e con disgusto. Esattamente quel che i vostri "agenti" tentano di compiere nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia.
Lei si tenga i Carabinieri, le loro strategie della tensione, le loro stragi della Stazione di Bologna, i loro finti caduti di Nassirja che loro stessi hanno ucciso per "creare" la finzione dell'eroismo e la fedeltà agli USA delle Forze Armate italiane e si tenga anche le sue banche, le sue assicurazioni ed i loro fondi neri. Lei si tenga i suoi (della Svizzera) ricatti di rivelare i nomi di "prestigiosi, eminenti e corrotti europei" e mi restituisca la mia libertà ed il mio diritto di raggiungere negli USA quanti hanno contribuito, con me, alla ricerca di un mondo migliore, senza dittature e senza guerre ma anche senza infami tradimenti come quelli che appartengono alla "sua" linda e variopinta Svizzera.
Grazie per l'attenzione e mi permetta ricordarLe che la Costituzione della Confederazione Elvetica, alla quale collaboro' il grande Carlo Cattaneo (italiano) nel suo articolo 17 concede il diritto alla libertà di parola.
Prof. Alessandro Vanno de' Vanni
Ginevra
jeudi 21 février 2008
My, as well as our, dear Mister President Obama.
My, as well as our, dear Mister President,
After a fight not having its equal with the brothers of the Cabal Verdadera Masonry and Universal Masonry of Great Britain and Scotland, I can assure you that you shall win the election to the office ofPresident of the United States.
You are the unique candidate who cangive back honor and prestige to the United States of America which have been tarnished by the Bush administration. For reasons of which you are well aware, the "all time cheat" of the powerful lobbies could well again happen, thus eliminating, momentarily, your chances of being elected.
However, you need not worry because you shall remain the real representative of your people, of your country and of the rest of the world which believes in andstrives for democracy and the liberties for which we fought. We also believe in a sense of responsibility, including yours.
I regret not to be able to inform you personally of the following, butyou are certainly aware of the reaons which keep me here inSwitzerland. I noted that you did not use the information enclosed inthe letter I sent to Ms Hillary Rodham, in September-October 1993. The letter was sent "registered mail" from the Postal Office, PlaceWilson, Nice, France, and was received by the White House whichapposed its official seal on the return receipt.
My letter informed MsRodham of the preparations which lead, eight years leater, to thehorror of September 11, 2001, information which she should havecommunicated to her husband, President of the United States at thattime.
My condition as an "Italian political refugee in Switzerland" createsgreat problems for me. Manuela Birgit, my wife and an Americancitizen, can do no more for me and the US Embassy in Bern wants tohear nothing about my case after having received notice from thegregarious followers of President Bush.
Good luck to "our" future President. My wife and I have great hopesthat once you are elected President, our dramatic situation willchange. We have no doubt about your ethics and your honorability.
My wife and I extend to you and your family our warmest greetings.
Prof. Alessandro and Madam Manuela Birgit Vanno de' Vanni di Roccabianca
Rue de Rothschild 19,
CH-1202 Geneva, Switzerland-
vendredi 1 février 2008
Alessandro Vanno de’Vanni
CONGRESS OF THE UNITED STATES OF AMERICA
TO ALBERTO GONZALES, GENERAL ATTORNEY
WASHINGTON D.C.
PETITION
To be given to Congress of the United States of America
Dear Mr. Gonzales,
I have always worked with « intelligence » organizations linked to the United States of America (USA) and have always respected the principles of liberty and the fundamental rights of man as written down in the Constitution of the USA. I ask therefore to be auditioned by the competent commissions of Congress so as to verify the veracity of my declarations concerning
1. the attack made on the US Marines of the Peace Force in Lebanon in 1983 where 250 US citizens lost their lives ;
2. the terrorist plane attacks on the Twin Towers, September 11, 2001.
It was with a great sense of responsibility that I supplied the US, Italian and French authorities with information on these two events, respectively months and years before they took place. However, my warnings were in vain.
I also informed the Italian authorities of the terrible responsibility of certain national institutions which had planed and executed acts of terrorism which had killed and maimed many innocent victims, such as the attack on the Bologna train station in 1980.
Also in the 1980s, my US « intelligence colleagues » asked me to encourage the Italian Minister of Defense to modernize the fleet of military aircraft and bombardiers. They did not want to assume this responsibility directly and found in me the perfect advocate. After a ten-year minitious preparation, my purposed was attained when I publicly announced the obsolete, dangerous and costly aircraft fleet of the Italian Air Force. The consequences of this scandal, in which billions of dollars were stolen by political parties, by the Minister of Defense and by superior officers of the Italian Military Forces, and which had lead to the construction of war planes in a partnership with Brazil, obliged the Italian government to change their air fleet and purchase the F16 and/or F18 from the United States.
However, the Italian government also had to change the motors of the « Brazilian » planes with Rolls-Royce motors and modify the armament systems as well as all the electronic devices. The total cost of the acquisition and modification of the « Brazilian » airplanes cost the Italian tax payers almost 50 million dollars for each air plane !
My rending public the corruption of the Italian military forces clearly exposed me to great danger. Attacks upon my life were made on three occasions, the most serious one being a car « accident » in 1991 (my car was pushed over a cliff by a huge black station wagon). It was a miracle that I remained alive but I had over thirty broken bones and stayed paralyzed for six months !
Upon the advice of US intelligence officers, I left Italy in December 1992 when the Italian secret services (Sismi) and the Ministry of Defense were ready to arrest me for reasons which were perfectly ridiculous and entirely invented. I was ultimately declared innocent, except for a « detail » which was of interest to the Italian Military and for which I was condemned to a 10 months’ prison sentence. I decided to leave Italy and traveled to Nice, France and Barcelona, Spain until I returned to Italy in January 1994 since I had received notice that all charges against me had been dropped. However it was a trap. I was arrested on January 9, 1994, sent to the prison of Regina Coeli where I was kept in solitary confinement and tortured until my release from prison in August-September 1994 when I was put under house arrest. I had gone on a hunger strike for 40 days and the authorities were afraid of the reaction my possible death would provoke.
Again, in 1997, I was advised by US military officers to leave the country. The Italian secret services (Sismi) had given Judge Cherubini of the Court for Minors (a special court whose existence can be traced back to the time of fascism and which escapes all democratic control) the order to arrest me and place me in a mental institution ! I decided to go to Vienna, Austria, where I was under the protection of the Vatican, in order to submit myself to various psychiatrical, psychological, neurological and psychosomatical tests in specialized university clinics. The results of these tests evidenced that I was in perfect mental condition and a psychologically stable person. I sent the results of these tests back to Italy. The judge who had given the order to arrest me and put me in a mental institution was « eliminated ». After my return to Italy, I stayed in the house of Ms Anna Maria Angelotti Fileccia whose lived in the Park of Marcigliana. There I was in permanent contact with the US military forces who warned me that an assassination was planned to eliminate me.
In March 2000, I decided to definitely leave my country and all my possessions and asked Switzerland for political asylum, as provided for by the Geneva Convention of 1951 and the Rome Convention of 1950 and all their subsequent ratifications.
Switzerland maintains me in a condition of « imprisonment » for the past seven years and deprives me of all my human and social rights such as the sequestering of my passport and all my documents.
The Italian consulate in Geneva informed all the Italian regional associations as well as Italian nationals with whom I had relationships that they should avoid all contact with me. I have been branded as a « very dangerous » person and as a « professional killer ». Rumors have it that I am a false political refugee and a « dangeous mafioso » ! All these manœuvres are naturally intended to isolate me.
You will find here enclosed a letter I wrote to the President of the Council of Europe in which I evidenced the illegal actions of Switzerland since no one can be deprived of his identity and of his freedom of movement (1). Mr Davis, Secretary General of the Council of Europe, replied to my letter by saying that activities contrary to international law committed by Switzerland are a « private affair » which cannot be judged by the Court of Justice of the European Union ! Apparently the Council of Europe is composed of villains who wash their hands like Pontius Pilatus.
To overcome this blockade, I sent a petition to the European Union to ask its government composed of the European countries, to take this affair into its hands since the European Union must respect the Convention of Rome and the Declaration of human rights. Countries which do not comply must be judged and if they are found responsible, should be eliminated from the European Union. I am sending you herewith the petition (2) which I sent to the President of the European Parliament, M. Hans-Gert Pöttinger, in Italian (an English translation is in preparation).
The United States of America has observers in the Council of Europe as well as in the European Union. Instructed by your honor, they have the possibility to intervene on my behalf in these two institutions. Your country and your military industry know well all that I did in behalf of the freedom, the security and human rights in your country and in the rest of the free world, although my actions were often accomplished outside official rules and regulations. Your country now has the possibility to pay back its debt to me. I only ask that my fundamental rights be respected and that I be allowed to live the life of a free man.
Professor Charles A. Kupchan, expert for the Council of Foreign Relations and professor at Georgetown University, declares that “the security of the United States will come from a political Europe capable of asserting its values and of defending its interests in a complex and unstable world.” However Europe is represented by men and women that are traitors to its founding values of democracy, freedom and human rights and will thus never be able to defend the interests of the United States and the civilized world.
I will be grateful for any actions your country might undertake to help me achieve that aim.
Geneva, 22nd June 2007
Attached : My letter to the President of the Council of Europe
My letter to the President of the Parliament European Union
Avenue de Bel-Air 47A, CH-1225 Chêne-Bourg/Geneva, Switzerland
jeudi 31 janvier 2008
E-MAIL: elefteria1776@yahoo.ca
Aux Commissions de la Gestion et du Contrôle parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique
A l’attention de l’attention courtoise et personnelle de MM
Président et Vice Présidents
Jean-Paul Glasson
Hansruedi Stadler
Pierre-François Veillon
Hans Hess
Et à l’attention personnelle de Mesdames et Messieurs les Membres de ces Commissions
ACTE DE DENONCIATION D’ACTIONS CRIMINELLES EXECUTES PAR DES PERSONNES OCCUPANT DES FONCTIONS GOUVERNEMENTALES ET D’ADMINISTRATION PUBLIQUE SOIT AU NIVEAU FEDERAL OU CANTONAL SUISSE.
N.B. Ceci est une traduction libre, l’original en langue italienne fait foi.
Genève, le 13 septembre 2007
Je soussigné Alessandro Vanno des Princes Vanni, Marquis de Roccabianca, citoyen italien né à Rome en 1941 et résidant à Genève, muni du permis “E” en tant que requérant “d’asile politique” depuis mars 2000, marié avec Madame Manuela Birgit Vanno, née Dahm en 1943, citoyenne des Etats-Unis d’Amérique et citoyenne helvétique par mariage,
DEMANDE
l’intervention immédiate des Commissions de la Gestion et du Contrôle parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique afin d’identifier et d’exclure de toute activité gouvernementale et des administrations publique les personnes ayant agit et qui agissent ENCOE contre les lois et la Constitution Helvétique et contre les Conventions des droits internationaux que la Suisse a signés et ratifiés, tels que le « Respect des Droits de l’Homme ».
Je précise que vos lois et les Conventions Internationales sont ignorées et bafouées de manière ignoble par ces personnes que je DENONCE publiquement par cet acte, en demandant que soit restauré et respecté l’Etat de Droit, respect qui est dû à tous les citoyens suisses comme à moi-même qui suis une des victimes de ceux que je dénonce.
Les documents dont je joins copie, tels que les lettres à Monsieur Christoph Blocher, Ministre du Département Fédéral de Justice et Police, au Responsable de l’Office des Migrations à Berne, comme à leurs “antennes” au Tribunal Fédéral de Lausanne, de Lucerne et de Bellinzona, ainsi qu’à Monsieur le Procureur Général Fédéral et MM les Procureurs Généraux Cantonaux, ainsi qu’aux autorités des gouvernements cantonaux de Genève (voir Maître Bertossa) et de Vaud, inclus les autorités médicales nommées, donnent une idée, même limitée, de l’ampleur de la corruption et des intérêts personnels qui interagissent dans mon histoire, mettant en lumière le fait qu’aucun citoyen suisse ou étranger qui s’adresse aux autorités publiques suisses, peut se sentir en sécurité et peut faire valoir le droit sacré de la loi, alors qu’il se trouve dans un pays civilisé muni d’institutions solides.
Une personne digne de foi, occupant un poste de niveau international, m’a averti que Monsieur Blocher, votre Ministre de la Justice, a parlé de mon cas avec le Procureur Général (General Attorney) des Etats-Unis, M. Gonzales, juste avant son “éloignement ignominieux” de toute charge gouvernementale, promettant de « me réduire au silence» (peut-être en planifiant ma mort comme cela a déjà été tenté à l’Hôpital Cantonal de Genève ?) en échange d’avantages pour sa personne comme pour ses entreprises.
On m’a également informé que certains « juges » fédéraux ont évalué mon cas comme ils ont évalué l’histoire de ma famille, suivant les “ordres” imposés et non le respect de la loi. Mes confidents ont souligné que tous mes mouvements (comme ceux de ma famille) sont soumis au contrôle minutieux et que nous sommes pousse a « morte certaine » au moyen de “tortures psychologiques” qui sont appliqués de manière notoire par des états scélérats et dictatoriaux.
Dans le cas exposé, la Suisse paraît être un “Etat scélérat” qui applique la peine de mort à des innocents, sans la sentence d’un tribunal et d’un jury, ce qui représente un grave déshonneur pour son peuple.
POUR TOUT CE QUI A ETE DIT CI-DESSUS
- j’invite les Commissions de la Gestion et du Contrôle Parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique de se réapproprier la tutelle de l’Etat et du Peuple Suisse, en concédant à ma personne ainsi qu’à ma famille la juste et due “dignité d’êtres humains”, qui est à protéger et défendre de toute action de persécution et d’abus de la part des autorités gouvernementales ;
- j’invite les Commissions de la Gestion et du Contrôle Parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique d’accepter les faits, démontrés par des documents inattaquables, et de restituer au peuple suisse les droits de mon don sur les études de nouvelles applications et de soins médicaux ;
- j’invite les Commissions de la Gestion et du Contrôle Parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique à m’écouter au sujet de ventes d’informations réservées de caractère interne et international de la part de « hautes personnalités de l’Etat » ;
- j’invite les Commissions de la Gestion et du Contrôle Parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique de réfuter toute forme de compromis ou de “raisons d’Etat” de la Suisse civile e neutre avec l’Arme des Carabiniers, responsables et mandataires de massacres et de la mort de milliers de vies innocentes, comme ceux du Corps des Marines et des Légionnaires français au Liban, à Nassirija en Irak et à la station ferroviaire de Bologne en Italie, tout comme la persécution contre ma personne et contre ma famille, en déterminant « l’autorité suisse » qui les protège et qui protègent ainsi les homicides commis pour contrôler militairement et « de manière occulte » mon pauvre pays, en échange d’argent de d’avantages personnelles, ce qui révèle l’existence de traitre parmi les dirigeants politiques et administratifs helvétiques ;
- je rappelle aux Commissions de la Gestion et du Contrôle Parlementaire de l’Administration Fédérale Helvétique mes hautes mérites, ma lutte de plus de quarante ans contre toute forme de violence et de terrorisme, les hautes finalités humaines et sociales de mon travail et la vaste documentation médico-scientifique déposée auprès de votre Département Fédéral de la “Justice”, qui prouvent ma parfaite santé mentale, mon équilibre psychique et ma capacité de séparer parfaitement le juste de l’injuste, protégeant en toute circonstance la vie humaine et les droits de l’homme.
Copie de ce document sera envoyée à tous les représentants des Chambres fédérales helvétiques, afin qu’ils soient informés des faits et pour leur permettre d’agir en conséquence. Je leur demanderai de prendre connaissance de tous mes documents, y compris de ma “Pétition” envoyé au Parlement Suisse en juin 2007.
Conformément à ma volonté d’obtenir le respect de mes droits et de ma vie, je demande que ma “position juridique” soit régularisée, après près de huit années de souffrances et de persécutions de la part de ceux que j’ai nommés plus haut.
Veuillez agréer, Messieurs, mes salutations distinguées.
Alessandro Vanno de’ Vanni
Avenue de Bel-Air 47 A, 1225 Chêne-Bourg
